Alicia Amoruso

Parlano i familiari della 12enne travolta e uccisa lo scorso 13 aprile da un pino sradicato dal vento


“La morte di Alicia ci ha distrutti, ma vedere fiori, peluche, cartelloni e striscioni per tutta la città è un piccolo grande sollievo per l’anima. Confidiamo nel lavoro della magistratura, a cui garantiamo il nostro contributo nella ricerca della verità e della giustizia”. È uno dei passaggi della lettera inviata alla stampa dalla famiglia di Alicia Amoruso, la 12enne travolta e uccisa lo scorso 13 aprile a Bisceglie da un pino sradicato dal vento.

Nel messaggio, i familiari sottolineano come quanto accaduto alla bambina “non deve accadere mai più”, esprimendo al tempo stesso la volontà di collaborare con gli inquirenti per fare piena luce sulla vicenda.

La famiglia ringrazia poi quanti in questi giorni hanno manifestato vicinanza. “Tutte le persone che hanno espresso partecipazione e affetto in questo momento terribile in cui, nostro malgrado, siamo costretti ad affrontare un lutto devastante, aggravato da circostanze inaccettabili”. Parole che restituiscono il peso di un dolore definito profondo e difficile da affrontare.

Un ringraziamento particolare viene rivolto anche ai calciatori dell’AS Bisceglie, che hanno espresso il proprio cordoglio con una nota ufficiale, e agli studenti che il 20 aprile hanno organizzato un corteo silenzioso in memoria della giovane.

I gesti di vicinanza ricevuti in città hanno “profondamente commosso” i parenti della 12enne. La lettera si chiude con un messaggio semplice e diretto rivolto alla comunità: “Grazie di cuore a tutti”.