Gli occhi lucidi e lo sguardo provato di chi è tornato, ma porta con sé il ricordo di chi non ce l’ha fatta. Nella sua Bisceglie il carabiniere Giuseppe Benso riceve l’abbraccio di una comunità intera. Il vice brigadiere è sopravvissuto, riportando ustioni a mani e volto, alla strage di Castel d’Azzano (nel veronese) dello scorso 14 ottobre in cui hanno perso la vita i colleghi Marco Piffari, Valerio Daprà e Davide Bernardello.
Benso torna nella sua città, era partito a 19 anni, per l’omaggio ad un intervento eroico che racconta il rischio quotidiano di chi indossa la divisa. Il primo pensiero, però, va ai suoi genitori, al suo fianco nel momento più difficile.