È definibile come particolare e cruciale il periodo che sta attraversando l’Audace Cerignola negli ultimi giorni. A fine maggio l’insediamento ufficiale della nuova proprietà insieme al rinnovo del direttore sportivo Di Toro, a inizio giugno il casting per la panchina in sostituzione di Maiuri, con i vari Mangia, Catalano, Raffaele e Turati attenzionati. Tematiche di una certa portata, all’interno di un club che al di là di tutto vuol continuare ancora a distinguersi per umiltà, sommata ad un pizzico di ambizione, con la volontà di perseguire quella sostenibilità economica che nel calcio di oggi non è cosa affatto scontata. Il diktat della società è chiaro e non cambia: cercare di mantenere uno zoccolo duro della squadra, al netto del fatto che non ci sono incedibili in caso di proposte degne di nota.
Non è incedibile, ma si vorrebbe trattenere a tutti i costi Lorenzo Paolucci, centrocampista finito nel mirino del Foggia, che è in scadenza. Il club rossonero strizza l’occhio, l’Audace non vuol farne a meno e lavora per il rinnovo. L’ex Ancona non è però l’unico in scadenza di contratto a Cerignola: oltre a lui, figurano i difensori Ligi, Gasbarro e Spaltro. Quattro calciatori in scadenza quindi, altrettanti sotto contratto fino al 2028, cioè Vitale, Parlato, Ballabile e Labranca. Ben dieci, poi, son legati fino al 2027. Su tutti, spiccano i nomi di Gambale, D’Orazio, Russo, Cretella e Martinelli, oltre ai vari Moreso, Cocorocchio, Dabizas, Fares e Ianzano. Da capire il futuro invece di Todisco e Zak Ruggiero: il primo acquistato con diritto con opzione dall’Avellino, il secondo prelevato in prestito dal Trapani, che è però poi retrocesso tra i dilettanti. A lasciare la causa gialloblù saranno di certo Bassino, Di Tommaso, Iervolino, Tarantino, e i portieri Russo e Iliev, tutti giunti in prestito secco. Tutto sommato, una buona e solida base c’è da cui poter ripartire, presto per dire se diversi capisaldi rimarranno ancora in organico, anche se ad oggi non sono comunque sia pervenute offerte per big quali Diego Gambale, Ludovico D’Orazio e Luca Russo.
