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Situazione insolita a Cerignola a seguito delle mobilitazioni in Capitanata contro il carovita e il caro carburante, ma soprattutto dopo la corposa protesta di agricoltori e autotrasportatori avvenuta in città mercoledì 14 ottobre. Una protesta che di fatto ha portato ad una vera e propria corsa sia ai distributori, con la maggior parte delle stazioni di servizio rimaste a secco di gasolio e benzina, sia ai supermercati, presi anch’essi d’assalto al punto da far registrare una scarsa disponibilità dei beni di prima necessità. Diversi scaffali vuoti, reparti ortofrutta sguarniti, banchi della carne addirittura chiusi e frigoriferi semideserti. Quanto all’assenza di gasolio, si attenderebbero rifornimenti sotto scorta dalla raffineria o da depositi circostanti di città limitrofe poiché serve almeno il 50% di copertura sul territorio.
Intanto, nella giornata di venerdì 14, è molto probabile l’attuazione di uno sciopero generale, con chiusura delle attività commerciali, per mostrare sostegno ai manifestanti. Lo sciopero riguarderebbe solo tale giornata, senza protrarsi nei giorni successivi.