Si alza il sipario sulla nuova proprietà dell’Audace Cerignola, presentata ufficialmente a Palazzo di Città e composta da cinque nuovi soci dopo l’addio di Nicola Grieco. A Gianni Nardiello il ruolo di presidente, Antonietta Ladogana sarà invece vicepresidente. Vito Manduano, nominato consigliere societario, si occuperà anche del settore giovanile, mentre la carica di direttore generale spetterà a Lio Lo Conte. Francesco Masiello, infine, ricoprirà il ruolo di direttore finanziario, occupandosi anche di rapporti con la Figc. Durante la conferenza stampa, annunciato a sorpresa anche il rinnovo ufficiale del ds Elio Di Toro fino al 2028. Di seguito tutte le dichiarazioni dei nuovi soci, del direttore sportivo Di Toro, del capitano Luca Martinelli e dell’assessore alla sicurezza Teresa Cicolella in merito alla questione stadio.
Elio Di Toro su mister Maiuri: “C’è ancora da affrontare una dinamica, perché in pratica siamo partiti oggi. Con lui ci siamo trovati due giorni fa, l’ho chiamato oggi e ci risentiremo domani sicuramente. Io ho fatto una scelta, l’allenatore può fare anche lui una scelta e i giocatori lo stesso. E’ ovvio che la volontà è quella di mantenere il più possibile uno zoccolo duro, e anche l’allenatore ha bisogno di questo. Cosa che dico anch’io e che pensiamo tutti. Incontreremo Maiuri, c’è un grandissimo rapporto, mi sono trovato benissimo, è un allenatore che ha riconoscenza e i presupposti ci sono”.
Gianni Nardiello: “Per quanto riguarda il programma della società, faremo un calcio sostenibile sulla falsa riga di quest’anno e daremo spazio alla valorizzazione dei giovani del territorio. Quanto al rapporto con Maiuri, questo è sempre stato buono. Lui è una persona a modo, nonché una grande persona a livello umano. Lo store chiuso definitivamente? Abbiamo visto questo post giorni fa e sinceramente siamo rimasti anche noi un attimo colpiti, ma comunque la nostra idea è quella che lo store deve essere al centro di Cerignola. Faremo il possibile per aprire lo store al centro della città. Come linea per quanto riguarda lo sponsor sarà Adidas, linea oro. Uno degli obiettivi è che il marchio Audace arrivi ovunque, Adidas ci ha dato la disponibilità ad aprire uno store in città col marchio Audace”.
L’assessore alla sicurezza, Teresa Cicolella, sulla questione stadio: “Il progetto riguarda il piano di rigenerazione urbana, che è stato già finanziato, e interessa lo stadio Monterisi, ma ci sarà anche il rifacimento dei marciapiedi. Il tutto fa parte di un progetto più ampio e più vasto, parliamo di circa 5 milioni e mezzo di euro, di cui 2,8 per lo stadio Monterisi. Sostanzialmente vi dico che la Regione Puglia ha autorizzato il progetto, ci ha soltanto chiesto una variazione di questo progetto, quindi lo ripresenteremo a brevissimo. Credo che nell’arco dei prossimi due mesi dovremmo raggiungere accordo con la Regione, poi c’è tutto l’iter burocratico che rallenta tutto in questo paese. Ci sarà anche la demolizione totale del settore dei distinti, con la realizzazione di un unico corpo che va da una bandierina all’altra e conseguente avanzamento della tribuna verso il campo, oltre ad un ampliamento del settore ospiti da 546 posti a 1000. Dovremmo portare 5.500 posti, anche per una eventuale Serie B. Ci stiamo predisponendo anche per coprire le due tribune e, non appena ci danno l’ok, partiamo con i lavori. Nei prossimi giorni sapremo dire qualcosa in più”.
Il capitano Luca Martinelli: “I propositi sono buoni, il tempo ci dirà dove potremo arrivare. Abbiamo il nostro mentore, che è ancora Elio Di Toro. Grazie a lui ho percepito tanto, ho percepito ancor più responsabilità. Ci auguriamo tutti quanti il meglio, dico ai tifosi di starci vicini. La tifoseria è sempre stata presente, sostenendoci. Vi ringrazio tutti e vi aspettiamo allo stadio. Io non vedo l’ora di iniziare”.
Elio Di Toro, a seguito del rinnovo ufficiale: “Ho percepito la stima e la fiducia della città, quindi ho accettato questa sfida con la nuova proprietà. Mi hanno aiutato i nuovi imprenditori, ma con la testa ero già via. Resto perché ho ancora nuove motivazioni. Non perdiamo di vista l’obiettivo, perché mantenere la categoria è la prima cosa. Poi, tutto ciò che verrà ce lo prenderemo. Se ci sono buoni propositi, però, la vita ci aiuta”.
Antonietta Ladogana: “Ringrazio innanzitutto Nicola e Michele Grieco. Ho trattato come figli i giocatori del Cerignola, questa per me è una seconda famiglia. Una famiglia in cui ho deciso di farne parte. Ora, facciamo squadra tutti insieme, in casa e in trasferta, città e tifosi. Prepariamoci a scrivere pagine tutte nuove di storie, quindi forza Audace sempre”.
Lio Lo Conte: “Sono seduto a questo tavolo con orgoglio e quando ho avuto la chiamata di Gianni Nardiello sono rimasto entusiasta nel rispondere presente. Ho sempre amato il calcio, che ha sempre fatto parte della mia vita. Quello di oggi è il coronamento di un percorso e devo dire che ne è valsa veramente la pena. Nella mia vita da imprenditore mi sono sempre contraddistinto per rispetto e lealtà: queste sono le due cose che voglio mettere a disposizione della famiglia Audace. Con l’aiuto di tutti voi possiamo scrivere belle pagine di storia”.
Vito Manduano: “Oggi si parte, sono uno di loro e ho deciso di essere qui per dare anche il mio contributo. Come famiglia siamo vicini all’Audace da sempre, sono tifoso da sempre e ho trasmesso questa passione anche a mio figlio. Condivido con lui le emozioni e le delusioni e per me il tifo è lo spirito vero del calcio. Il mio lavoro sarà diretto al settore giovanile, perché qui sono nati giocatori come Colucci e Di Pasquale. Con passione e impegno voglio dar spazio ai giovani. Se sono qui oggi per la prima squadra e per le questioni tecniche, è perché ripongo massimo fiducia in tutta la presidenza. Sono certo e fiducioso si possa dare continuità a questo progetto”.
Gianni Nardiello: “Ringrazio innanzitutto Nicola Grieco, perché senza il suo impegno e disponibilità, oggi non saremmo qui. Sono stati mesi complessi, fatti di confronti e sacrifici per arrivare a questa soluzione. Voglio ribadire in primis un concetto con forza, cioè che il Cerignola deve restare dei cerignolani”.