Propositività, intraprendenza, intensità e voglia di dominare il gioco: è questo a grandi linee il Cerignola formato 26/27, uscito tra gli applausi del Monterisi anche al termine della gara con la Casertana, che ha portato in dote un solo punto nonostante l’importante produzione offensiva. Grida ancora vendetta la traversa di Gambale, due i pali sfiorati invece da D’Orazio e Perlingieri. Anche contro i campani i gialloblù hanno creato tanto, un po’ come accaduto col Casarano, mancando però nella concretezza. Un punto, un po’ di rammarico, ma tanto orgoglio.

Anche l’umiltà contraddistingue questo Cerignola, che è intento sempre a migliorare, ma che è stato capace di migliorare intanto sé stesso: ad eccezione della stagione da record 24/25 infatti, mai gli ofantini erano partiti così bene tra i pro dopo le prime 6 giornate di campionato. Quinto posto e 10 punti raccolti da Cretella e compagni, per un avvio che può definirsi positivo. Appena uno in più venne collezionato dall’allora truppa di Giuseppe Raffaele che, curiosità del caso, anche in quell’occasione alla quinta e alla sesta giornata perse rispettivamente di misura per 1-0, pareggiando poi a reti bianche. A tracciare un mini-bilancio, è il tecnico Raimondo Catalano che avrebbe firmato per una partenza del genere.