BARI – Clima di antisemitismo e glaciale indifferenza. La comunità ebraica pugliese, con le parole del musicista e animatore Francesco Lotoro, si schiera contro il riconoscimento conferito dalla città di Bari a Francesca Albanese. Le chiavi della città consegnate alla relatrice ONU incontrano il disappunto di Lotoro che, intervistato dal Foglio, ha espresso un punto di vista opposto.
«Nutro una glaciale indifferenza nei confronti di questo evento – ha detto l’artista e docente – ci troviamo in un clima di antisemitismo che ricorda quello del 1938. Non ci sarà però un 1943, lo stato di Israele non lo permetterà».
Le parole di Lotoro si inseriscono nel clima già acceso sulla questione Gaza, portando la questione direttamente nel territorio pugliese dopo il conferimento delle chiavi di Bari a Francesca Albanese. Lotoro ha poi criticato la sinistra italiana, che si sarebbe allontanata da Israele sposando posizioni pro-Palestina senza analizzarne contesto, cause ed effetti.
La sua posizione si scontra con un Teatro Piccinni gremito, che ha accolto con favore il riconoscimento conferito alla relatrice ONU. L’omaggio del sindaco Vito Leccese è stato chiaro: «Bari è al fianco della verità e del diritto internazionale», una dichiarazione che ha scatenato le reazioni della comunità ebraica pugliese.