Si chiude così il rinnovo che interessa complessivamente 137mila dirigenti, di cui 120mila medici e 17mila dirigenti sanitari non medici


È stato firmato in via definitiva all’Aran il contratto 2022-2024 dell’Area della Dirigenza Medica e Sanitaria del Servizio sanitario nazionale. Dopo la certificazione della Corte dei conti, si chiude così il rinnovo che interessa complessivamente 137mila dirigenti, di cui 120mila medici e 17mila dirigenti sanitari non medici.

L’accordo prevede un incremento medio del 7,27%, per risorse complessive pari a 1,2 miliardi di euro. In busta paga, già a partire da marzo, i medici riceveranno aumenti medi di circa 491 euro lordi mensili per tredici mensilità, in parte destinati all’incremento dello stipendio tabellare.

L’ipotesi di contratto era stata siglata lo scorso 18 novembre senza l’adesione di Fp Cgil Medici e Fassid. Con la firma definitiva, Fassid ha sottoscritto l’intesa mentre resta il no della Cgil.

Per il Servizio sanitario nazionale si tratta della conclusione di un percorso atteso che punta a rafforzare il riconoscimento economico della dirigenza medica e sanitaria.