Irregolarità in 4 strutture su 10. È l’esito della campagna straordinaria di controlli condotta dai Nas tra il 19 febbraio e il 22 marzo sulle mense ospedaliere e sui servizi di ristorazione sanitaria. Le verifiche hanno interessato 558 strutture su tutto il territorio nazionale, di cui 525 appartenenti alla ristorazione collettiva e 31 direttamente riconducibili all’ambito sanitario.

Dagli accertamenti sono risultate non conformi 238 strutture, pari al 42,7% del totale. “Un livello di criticità significativo nel comparto”. Le principali irregolarità riscontrate riguardano carenze igienico-sanitarie nei locali destinati alla preparazione e al deposito degli alimenti, criticità strutturali e manutentive, oltre a una non corretta applicazione delle procedure di autocontrollo.

Sono state inoltre rilevate anomalie nella gestione e conservazione dei prodotti alimentari, con particolare attenzione alle diete speciali destinate a soggetti vulnerabili.

Nel corso dei controlli sono stati adottati diversi provvedimenti: sospensioni immediate delle attività nei casi di rischio per la salute, interdizioni di specifiche linee produttive, sanzioni amministrative, denunce all’autorità giudiziaria e sequestri di alimenti non idonei al consumo. Un’operazione che conferma l’importanza di mantenere elevata l’attenzione su un ambito particolarmente sensibile.

I controlli proseguiranno anche nei prossimi mesi con ulteriori verifiche mirate per garantire il rispetto degli standard di sicurezza e la tutela della salute pubblica.

“Infestate da insetti’ a Napoli e Brescia. Interdetta mensa di Taranto

Gravi condizioni igieniche e infestazione da insetti. E’ quanto hanno riscontrato i Nas in due mense ospedaliere a Napoli e o, la cui attività è stata sospesa. Irrogata anche sanzioni amministrative. A Salerno è stata riscontrata contaminazione microbiologica (enterobatteri e coliformi) su vassoi destinati alla distribuzione dei pasti. A Catania sono sequestrati circa 60 kg di alimenti in cattivo stato di conservazione: il responsabile della preparazione dei pasti è stato denunciato. A Parma accertate diffuse carenze igienico-strutturali nei locali di deposito bevande, mentre a Taranto è scattata l’interdizione della produzione di pasti per celiaci a causa dell’assenza di spazi e attrezzature dedicate e per carenze igienico-strutturali.