Il ministro della Difesa: “La riforma ci darà qualche speranza in più di avere giustizia”
“Ci sono audio di magistrati, a Trani, che minacciano i testimoni in modo violento affinché dicano il falso e consentano loro di arrestare una persona innocente. Se un atto di tale gravità venisse commesso da qualunque altra persona, in qualsivoglia professione o mansione o responsabilità, dalla più alta carica dello Stato in giù, esploderebbe il Parlamento, i giornali attaccherebbero per giorni, i responsabili sarebbero sottoposti ad una pesantissima gogna mediatica e popolare, sarebbero rimossi dal loro incarico o si dimetterebbero per vergogna”. E’ quanto afferma su X Guido Crosetto, ministro della difesa, in riferimento a quanto pubblicato nei giorni scorsi dal quotidiano Il Foglio relativo all’audizione di alcuni testimoni nell’ambito dell’indagine “Sistema Trani”.
“In questo caso, come in molti altri – prosegue il ministro -, non accadrà nulla di tutto ciò, al massimo una blanda condanna disciplinare che non impedirà a nessuno di loro di continuare il loro lavoro con gli stessi metodi, se lo riterranno. Perché non si tratta di cittadini normali come ognuno di noi. Si tratta di persone che sanno di non avere nessuno a cui rispondere dei loro atti. Anche quando gridano vendetta di fronte a Dio ed agli uomini”.
Crosetto aggiunge che “purtroppo nemmeno questa riforma potrà darci la certezza che cose di questo tipo non accadano. Anche se il 99,99% dei votanti votasse SI. Però ci darà qualche speranza in più di avere Giustizia, prima o poi. Perché con la separazione delle carriere sarà più facile che un Giudice terzo preservi la verità e cerchi la Giustizia. E perché un Csm non politicizzato sceglierà i migliori per coprire le posizioni di responsabilità. É una certezza. No, è una speranza. Ma è meglio accendere un cerino che continuare ad imprecare contro le tenebre”, conclude.
