Il mancato lieto fine di Gela ha cancellato con un colpo di spugna il percorso del Canosa. Tanti alti e pochi bassi sotto la gestione Lanotte, che da dicembre 2024 in poi ha risollevato le sorti di una squadra fragile e poco continua. L’epilogo è stato sicuramente amaro e difficile da digerire. Perché il Canosa ha toccato con mano il sogno Serie D, soprattutto dopo il 2-0 del “San Sabino”. In Sicilia, però, i rossoblù si sono sciolti come neve al sole e il 3-0 del “Presti” ha rovesciato completamente il vaso di Pandora. La rivoluzione tecnica, così, è partita agli sgoccioli di giugno con l’esonero di Vincenzo Lanotte e si è completata nelle ultime ore.
Sarà Francesco Modesto, infatti, a guidare il Canosa nel prossimo campionato di Eccellenza. Nella testa del presidente Alessandro Di Nunno c’era la volontà chiara di voltare pagina e aprire un nuovo ciclo, anche se i segnali di continuità con il passato si sprecano. Dal capitano Murilo Gomes fino a Chesus chimenez in attacco, passando per Stefano Tarolli, Davide Lamacchia, Salvatore Comitangelo, Francesco Barrasso, Chosè Solano e Stefano Santoro. Per l’attacco, invece, il nome nuovo è Vincenzo Lanzone, attaccante in forza alla Polimnia nella scorsa stagione. Un’ottima base per ripartire, con Modesto – reduce dalla salvezza a Bitonto sempre in Eccellenza – che dovrà necessariamente alzare l’asticella delle ambizioni. Lo chiede la piazza, ancora scottata dalla sconfitta di Gela, così come lo stesso presidente Di Nunno.