Foto: Amedeo Coratella, ufficio stampa Canosa

Più che il capolinea di una cavalcata intensa, un punto di ripartenza. Il mancato lieto fine della finale di Gela non ha ridimensionato le ambizioni del Canosa, che raddoppia la posta in palio sul tavolo verde dell’Eccellenza. Nelle ultime ore, infatti, la società del presidente Alessandro Di Nunno e il Canusium, squadra di Promozione, hanno deciso di unire le forze per dare vita a un progetto più strutturato e ambizioso. Una sinergia, che oltre a dare maggiore solidità, permetterà al Canosa di avere un settore giovanile. In una realtà che non può contare su numeri straordinari, concentrare risorse e competenze in un unico progetto diventa quasi un dovere per chi punta a traguardi importanti.

La rivoluzione tecnica, intanto, ha portato sulla panchina rossoblù Francesco Modesto. L’ex Bitonto, reduce dalla salvezza diretta proprio con i neroverdi in Eccellenza, ha raccolto il testimone da Vincenzo Lanotte. Nella testa del presidente Alessandro Di Nunno c’era la volontà chiara di voltare pagina e aprire un nuovo ciclo, anche se i segnali di continuità con il passato si sprecano. Dal capitano Murilo Gomes fino a Jesus Jimenez in attacco, passando per Stefano Tarolli, Davide Lamacchia, Salvatore Comitangelo, Francesco Barrasso, Josè Solano e Stefano Santoro. Un’ottima base per ripartire, con Modesto che si prepara ad accogliere Vito Lacassia in difesa e potrà contare anche sull’ex attaccante di Galatina e Bisceglie Pablo Aguilera.

Resta in piedi la suggestione Nicola Strambelli, che dovrà prima risolvere il suo contratto con il Barletta. La distanza tra domanda e offerta è ancora ampia, ma il direttore sportivo Gianco Francavilla conta di convincere il dieci barese a sposare il progetto Canosa.