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Quella col Manfredonia doveva essere la partita del riscatto, ma ha invece ulteriormente messo in dubbio l’operato di Fabio De Sanzo e Gianni Califano. 
Aleggiano nubi nere attorno alla Fidelis Andria: il pari amaro con i sipontini vale il primo punto stagionale, dopo tre giornate, e le tante le problematiche emerse dalle prime uscite stagionali, evidenziano dopo 270 minuti di campionato una classifica che vede i federiciani clamorosamente ultimi con la compagnia di Melfi ed Ischia. 
Nonostante ciò, la società, salvo scossoni, avrebbe dato fiducia a tempo a tecnico e direttore sportivo; le trasferte nelle tane di Gladiator e Turris, potrebbero dunque risultare decisive per le sorti dell’attuale progetto tecnico. 
De Sanzo, consapevole di essere in discussione, evidenza però i segnali di crescita ricevuti dalla gara col Manfredonia.
Certamente sono tante le pressioni di una piazza ambiziosa, che quest’anno vuole alzare l’asticella con l’obiettivo di riaffacciarsi al professionismo. 
Ambizione, che al netto di questa falsa partenza, aumenta il malumore dei tifosi; assordanti i fischi piovuti dagli spalti del “Degli Ulivi”. 
L’organico è di esperienza, e nelle prossime due delicatissime uscite in terra campana, dovrà dimostrare concretamente il suo valore ancora inespresso, seppur secondo mister De Sanzo, gli episodi finora non abbiano girato a favore.