I giorni passano, ma l’obiettivo è sempre lo stesso: garantire un futuro sostenibile alla Fidelis Andria. I contatti tra tutte le parti in causa si fanno sempre più frequenti. Nella serata di martedì, infatti, la Sindaca Giovanna Bruno ha convocato una nuova riunione a Palazzo di Città per cercare di sbrogliare una matassa che si è fatta sempre più ingarbugliata. Tra i presenti anche Pietro Lamorte, socio di minoranza della Fidelis, affiancato da un piccolo gruppo di imprenditori andriesi e dal direttore generale Vincenzo Pastore.
Proprio Lamorte, che con il suo 35% potrebbe rappresentare l’ago della bilancia nella definizione degli assetti futuri del club, è chiamato a una scelta decisiva. Entro il 24 aprile dovrà sciogliere ogni riserva per esercitare il diritto di prelazione, così da acquisire eventualmente il 65% delle quote di Giuseppe Di Benedetto. Uno step fondamentale per rimettere in moto la macchina organizzativa e prendere il controllo totale della Fidelis Andria. Qualcosa, dunque, comincia a muoversi, con la piazza sullo sfondo che resta in attesa di novità.
Grande attenzione, intanto, anche intorno alle vicende legate al campo. Archiviata la sconfitta di Casarano, che ha consegnato la Serie C ai salentini di Vito Di Bari, la squadra ha ripreso ad allenarsi in vista della gara di domenica contro il Martina. I biancazzurri, oggi al quarto posto con 55 punti all’attivo, viaggiano con tre punti di ritardo dalla squadra guidata di Pizzulli. La corsa per il gradino più basso del podio passa dall’incrocio del “Degli Ulivi”.