Un’estate a tappe, scandita da scelte ponderate e obiettivi chiari. Da giugno in poi la linea tracciata dalla Fidelis Andria non conosce interruzioni, segno che la fase più critica è ormai superata e che il campo è tornato ad essere l’unico argomento di attualità. In archivio il ritiro di Montorio al Vomano, gli allenamenti proseguono in città al Sant’Angelo dei Ricchi sempre sotto gli occhi vigili di Giuseppe Scaringella, chiamato a superare l’ennesima prova del nove.
Il tecnico, alla sua terza stagione consecutiva sulla panchina biancazzurra, è sempre subentrato: lo ha fatto dopo l’esonero di Francesco Farina ormai due stagioni fa e nella scorsa con Ciro Danucci. Quest’anno, però, la musica è cambiata e in sinergia con il direttore sportivo Gianni Califano è nata una squadra con il giusto mix di esperienza e gioventù.
L’età media della rosa biancazzurra si attesta intorno ai 23 anni con nove under nati dal 2005 in poi, ma i calciatori d’esperienza non mancano: da Jimmy Allegrini in difesa, passando per Facundo Marquez e Leonardo Taurino in avanti. L’obiettivo di creare una squadra equilibrata è stato centrato.
Ora la palla passa inevitabilmente al campo, ma all’orizzonte c’è l’ultima domenica di riposo prima dell’inizio della stagione. Barletta-Ferrandina, infatti, decreterà la squadra che affronterà la Fidelis Andria nel primo turno di Coppa Italia di Serie D. L’idea di un derby della BAT anticipato intriga entrambe le tifoserie.