Quell’amara sera del 26 aprile scorso è soltanto un vecchio ricordo in casa Foggia. La Serie D è stata sostanzialmente scongiurata nel giro di un paio di mesi, e l’atmosfera attorno all’ambiente rossonero è ben diversa e profuma di professionismo. Calcio professionistico non ancora ritrovato ufficialmente, ma ormai ufficiosamente: stando alle carte e ai regolamenti, infatti, la comunicazione della rinuncia alla domanda di riammissione da parte del Bra ha praticamente spianato la strada al Foggia per il ritorno in Serie C tramite la porta secondaria, con il club di Casillo e De Vitto ora in cima alla graduatoria delle riammissioni al posto proprio dei piemontesi, in difficoltà dal punto di vista infrastrutturale. Per la tanto attesa ufficialità in Lega Pro, però, c’è da attendere e l’attenzione è tutta sul calendario: il Foggia dovrà infatti prima effettuare un passaggio propedeutico, cioè presentare la domanda di iscrizione in Serie D entro il 10 luglio, poi presentare quella inerente la riammissione in terza serie entro il 20 dello stesso mese. La seconda metà di luglio, dunque, sarà decisiva per averne piena sicurezza, ma si tratta di una formalità, salvo clamorose sorprese procedurali.
Nel frattempo, la società rossonera è al lavoro per la programmazione: la novità delle ultime ore, però, riguarda Enzo De Vito che non sarà più il nuovo direttore sportivo. L’ex Potenza, infatti, nonostante avesse chiuso un accordo di massima con il Foggia, ha poi ricevuto un’offerta della Juve Stabia e ha fatto così un passo indietro. La proprietà di Casillo e De Vitto va ora a caccia di un nuovo profilo. Per il resto, si ripartirà da Francavilla direttore generale, Pavone supervisore dell’area tecnica, e probabilmente da Longo per la panchina, che resta avanti a tutti.