TRINITAPOLI – Presentato presso il campo comunale di Trinitapoli Delio Rossi. Il nuovo allenatore del Foggia, accolto nella sala stampa dell’impianto di via Mare, non ha nascosto i disagi per la situazione logistica e di mercato che riguarda il club rossonero, costretto in esilio a decine di chilometri dalla sua casa.
«È una condizione di disagio inequivocabile – specifica Rossi – ma siamo altrettanto consapevoli di dover essere uniti in questa sfida difficoltosa. Lo chiedo in questa conferenza stampa e lo chiedo ad una piazza storica che mi ha cresciuto nell’arco della mia carriera, sono tornato qui come quando torno dai miei figli nel momento del bisogno».
Non soltanto le problematiche legate al pre-campionato a Trinitapoli, ma anche un organico tutto da costruire. Rossi non ci gira attorno: «Abbiamo nove giocatori più alcuni aggregati dal vivaio, dobbiamo cercare di convincere ancora tanti elementi per farli venire a Foggia. In questo momento non vuole venire nessuno per una serie di condizioni che ben conosciamo, ma sono le difficoltà che sapevo di trovare quando ho firmato».
Gli obiettivi sono chiari e Rossi lo dice con sincerità: «Dobbiamo guardare la realtà dritta negli occhi e non specchiarci nel Foggia che fu, tocca salvarci prima dell’ultima giornata e per farlo servono calciatori sani, con un obbligo morale nei confronti di questi colori e con una piazza che capisca l’importanza di esserci a fianco. Bisogna essere consapevoli anche del rischio di retrocedere, solo così riusciremo a dare tutto in una stagione difficile. Siamo un vaso di coccio tra tanti vasi di ferro».