Tra attese, speranze sempre più concrete e valutazioni. In casa Foggia si sta vivendo una delle estati più calde degli ultimi anni viste le chance di riammissione in Serie C e un lavoro di programmazione dispendioso, perché da portare avanti sin da subito e al contempo condizionato per certi versi proprio dall’eventuale ritorno nel professionismo tramite la porta secondaria.
E’ una fase storica e di rilancio quella della proprietà con a capo Casillo e De Vitto, i quali non possono che continuare a guardare con cauto ottimismo la situazione inerente la riammissione. Il tempo passa, manca infatti soltanto una settimana al 16 giugno, termine ultimo per le iscrizioni in Lega Pro e qualora dovesse esserci un altro club non iscritto oltre alla Ternana, ormai fallita e costretta a ripartire dalla D sotto il nome dell’Orvietana, la C potrebbe essere blindata. In ogni caso, le note difficoltà infrastrutturali del Bra sorridono al Foggia, con la società piemontese che non ha diritto a deroga, non potendo indicare un altro stadio. Da ricordare, inoltre, come da questa stagione la riammissione sia equiparata al ripescaggio per quanto riguarda il criterio infrastrutturale: serve avere lo stadio a norma al momento della presentazione della domanda di riammissione, la cui data ultima è quella del 20 luglio.
Sia perché la stagione agonistica non è ancora terminata, sia perché si è appunto in attesa della riammissione, il Foggia non può né far firmare contratti né depositarli, ma ha chiuso ormai con Enzo De Vito per la casella di direttore sportivo, profilo esperto per la categoria, pronto alla sua terza esperienza di fila nel girone C dopo quelle vissute ad Avellino e Potenza. Chi potrebbe restare nel girone C, tingendosi di rossonero riammissione permettendo, è l’allenatore Emilio Longo che, dopo i contatti degli scorsi giorni, continua ad essere molto più avanti rispetto a Pietro De Giorgio e Marco Turati, per volontà della proprietà e del direttore sportivo De Vito. Sotto contratto col Crotone, Longo dovrebbe comunque sia anche parlare con la sua attuale società di appartenenza per capire al meglio il futuro.