Associazione per delinquere finalizzata al furto, riciclaggio e ricettazione di auto. È l’accusa contestata a una quindicina di persone arrestate nella mattinata si martedì 31 marzo nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura di Trani.

Gli arrestati, in gran parte originari di Cerignola, hanno un’età compresa tra i 23 e i 56 anni. Secondo quanto emerso, il gruppo sarebbe stato in grado di rubare anche una decina di auto in una sola notte, per poi smontarle e rivenderne i pezzi sul mercato illegale.

Le indagini, condotte dalla squadra mobile della questura di Andria e dalla Polizia Locale di Barletta, hanno ricostruito un sistema organizzato attivo in diversi comuni del nord Barese, tra cui Barletta e Trinitapoli.

Ognuno degli indagati aveva un ruolo preciso. Alcuni si occupavano dei furti, altri gestivano garage e capannoni utilizzati per stoccare e smontare le vetture, mentre altri ancora curavano la vendita dei pezzi.

Le strutture utilizzate dal gruppo erano dislocate tra Cerignola, Trinitapoli e Barletta. Secondo gli investigatori, la banda utilizzava anche un Suv per recuperare i veicoli rubati, agganciandoli con un cavo.

Il monitoraggio del mezzo, attraverso i sistemi di lettura delle targhe, ha consentito di individuare quelli che gli inquirenti definiscono veri e propri “cimiteri di auto” nelle campagne di Barletta.

Il provvedimento cautelare è stato firmato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trani, Ivan Barlafante.

Ulteriori dettagli sull’operazione saranno illustrati nel corso della conferenza stampa prevista alle ore 11 presso la Procura di Trani.