Si chiama Gambale, si legge centravanti. Può non entusiasmare per movenze e per estetica, ma la sua efficacia farebbe comodo a chiunque. Se lo coccola il Cerignola, forse non immaginando – quest’estate – che il suo nuovo numero nove, reduce da stagioni in ombra, avrebbe potuto eguagliare già a marzo i dodici gol in campionato di quel bomber che aveva fatto sognare la Serie B una città intera e che oggi la sta conquistando col Benevento.
Diego Gambale come Ciccio Salvemini, il rigore valso il successo sul Giugliano segna la dodicesima marcatura dell’ex Pineto, eguagliato il suo predecessore in gialloblù ma anche la sua miglior stagione tra i professionisti, quella 2021/2022 con la maglia dell’Aquila Montevarchi.
Elio Di Toro ha vinto un’altra scommessa, puntando nel pieno della restaurazione estiva su un attaccante capace di segnare soltanto undici gol nelle ultime tre annate con Avellino e Pineto. L’ennesimo calciatore in grado di rilanciarsi sotto l’ombra del Duomo, in una Cerignola che evidentemente fa bene a chi la sceglie, a prescindere dalle ambizioni.
Ma è anche Gambale a far bene a questo Cerignola: il classe ‘98 ci ha messo un po’ per entrare nelle grazie di Vincenzo Maiuri, una volta scalata la gerarchia il tecnico non ne ha più fatto a meno. Quasi ogni volta che ha segnato o fatto assist l’Audace ha vinto, una sentenza: parliamo dell’unico vero terminale offensivo di questa squadra, la sua zampata è stata infatti decisiva per ben otto delle quattordici vittorie conquistate dai gialloblù.
C’è chi definisce Gambale un gladiatore, per il lavoro sporco al servizio della squadra: non sempre bello da vedere, a tratti sprecone, ma intelligente e profondamente dedito al sacrificio. Uno spirito che, più in generale, contraddistingue questo Cerignola, dalle macerie della passata stagione capace di ricostruirsi, rilanciarsi e tornare ambizioso con una nuova identità, al di là delle voci societarie. Il sesto posto è nel mirino, chissà se, come all’andata, nel delicato scontro diretto di Crotone, potrà essere proprio quel ragazzone con la nove sulle spalle a fare ancora la differenza.
Diego Gambale (Foto: Audace Cerignola)