Il Giullare Festival

Dopo 17 edizioni a Trani, il Festival “Il Giullare”, storica rassegna teatrale dedicata all’inclusione e alla disabilità, quest’anno si è svolto a Corato. Un cambio di sede che ha acceso il dibattito pubblico, alimentando riflessioni e critiche sui rapporti tra l’organizzazione e l’amministrazione comunale di Trani.

Tra le voci intervenute, anche quella dell’ex consigliera Mariagrazia Cinquepalmi, che ha sollevato dubbi sulle priorità dell’amministrazione, mettendo a confronto il mancato sostegno al festival con i 60mila euro destinati ad altri eventi, come il Campionato Europeo Offshore. “L’inclusione – ha scritto – richiede scelte concrete e coerenti”.

Il Comune ha risposto ricordando il valore del festival per la città e ribadendo la stima nei confronti dell’associazione “Promozione Sociale e Solidarietà”. Negli ultimi cinque anni, ha fatto sapere la giunta, le attività della cooperativa – tra festival e progetti come “La Locanda del Giullare” – hanno ricevuto complessivamente 60mila euro. Inoltre, nell’ambito dei servizi sociali, l’associazione ha svolto nell’ultimo anno attività per oltre 800mila euro. L’amministrazione ha anche precisato che, per l’edizione 2025, non è stata presentata alcuna richiesta di contributo.

Le due parti in causa rimangono quindi su posizioni molto distanti con lo storica, rassegna teatrale che ha trovato una nuova casa a Corato.