Reazione, questa sconosciuta in casa Foggia. I rossoneri ancora una volta subiscono, accusano il colpo e non reagiscono. E’ successo ad Altamura, così come accade ormai da un mese, se non oltre, a questa parte. Nella fitta nebbia della ripresa del D’Angelo, il Foggia vi resta invischiato e viene piegato da un gol rocambolesco dell’ex Curcio.  Una partita tuttavia equilibrata, dove il team di Pazienza, ridisegnato per l’occasione col 3-5-2, mai ha dato la sensazione di poterla portare dalla propria parte, mancando di incisività e cattiveria.

Lavorare sull’aspetto sia mentale che fisico, è questo ciò che sottolinea l’allenatore Michele Pazienza in questo momento storico del calcio foggiano: “La preoccupazione c’è dal primo giorno in cui sono arrivato, è una situazione complessa che conosciamo, ma io devo garantire che fino all’ultimo istante bisognerà lottare per salvarsi. Bisognerà lavorare sulla testa dei ragazzi e nelle gambe”.