Riccardo Lattanzio (Foto: SSD Barletta 1922 - Sergio Porcelli)

Uno specialista in promozioni, e l’età è soltanto un numero. Riccardo Lattanzio ha colpito ancora, a 37 anni: nove gol e quattro assist in ventotto presenze, decisivi per la promozione del Barletta in Serie C. Il jolly di un reparto offensivo stellare, la certezza – per Massimo Paci – nel momento in cui un certo Malcore è dovuto uscire di scena. Lattanzio non ha fatto pesare la sua assenza, caricandosi al fianco di Da Silva il peso dell’attacco nella fase cruciale della rincorsa alla vetta: soli tre gol fino al 22 febbraio, sei dall’Afragolese in poi. I rigori contro Paganese e Martina, pesantissimi, il sigillo di Gravina, la zampata contro il Fasano, sulla cavalcata trionfale biancorossa la sua firma è indelebile.
Lattanzio non conosce tempo, non conosce limiti: per lui terza promozione consecutiva, settima in carriera, sesta dalla D alla C: Venezia, Fidelis Andria, Bisceglie, Altamura, Bitonto (seppur vanificata da episodi extracalcistici) e ora Barletta, senza dimenticare il playoff vinto, ma a vuoto, con la maglia del Cerignola in un’annata condita da 17 reti.

Andriese doc, ma Barletta è ormai diventata la sua seconda casa: seconda promozione di fila nella città della Disfida, Lattanzio è il protagonista assoluto del doppio salto biancorosso dall’Eccellenza alla Serie C, l’ultima pugliese a riuscirci era stata la Virtus Francavilla dieci anni fa.
Nell’estate del 2024 Lattanzio fu il primo tassello della rinascita targata Romano – De Santis dopo le macerie della retrocessione: lui che pochi mesi prima aveva scritto la storia ad Altamura, dominando – come quest’anno – il Girone H di Serie D.
L’ultima apparizione di Lattanzio in Serie C risale alla stagione 2017/2018, quando difendeva i colori della sua Fidelis Andria. Allora aveva 29 anni, adesso ne ha 37 ma di certo non si pone limiti.