Contrario anche Andrea Abodi, ministro dello Sport: “Ci si qualifica sul campo”


Un coro di no accompagna la proposta di inserire l’Italia ai Mondiali al posto dell’Iran, ipotesi avanzata da Paolo Zampolli, consigliere di Trump. Le reazioni sono arrivate da più fronti, sia sportivi sia istituzionali.

La Fifa non ha fornito una replica ufficiale, ma da ambienti federali filtra una posizione chiara: una soluzione di questo tipo non avrebbe fondamento.

Anche in Italia la linea è netta. “Inopportuno, ci si qualifica sul campo”. Con queste parole il ministro Abodi ha escluso ogni possibilità legata all’ipotesi di ripescaggio. Sulla stessa posizione anche il Coni, che ha ribadito il principio della qualificazione sportiva.

Dal lato iraniano è arrivata una risposta altrettanto diretta. L’ambasciata di Teheran a Roma ha dichiarato: “Il calcio appartiene ai popoli, non ai politici. Il tentativo di escludere l’Iran dalla Coppa mostra solo la bancarotta morale degli Usa”.

Le prese di posizione convergono quindi nel respingere la proposta, sottolineando il ruolo delle competizioni sportive e dei criteri di qualificazione sul campo.