Foto: Lucia Melcarne, Manfredonia Calcio

La rotta è tracciata: si riparte da zero o quasi. A poche ore dalla scadenza, il Manfredonia ha messo nero su bianco l’iscrizione in Serie D, fugando ogni dubbio sul futuro. Un primo passo che non cancella le tensioni tra una parte della tifoseria e il presidente Gianni Rotice. Del resto, il cartello “vendesi” campeggia ancora dalle parti del “Miramare” e il prezzo fissato è sempre di 500 mila euro. Il numero uno biancazzurro, però, ha scelto di onorare gli impegni, iscrivendo la squadra e avviando la programmazione in vista del prossimo campionato in attesa di un’eventuale proposta.

Non una semplice formalità, ma l’inizio di un nuovo corso che punta su sostenibilità e linea verde. Da qui la necessità di tagliare definitivamente il cordone ombelicale con Franco Cinque, artefice di due salvezze consecutive, l’ultima conquistata con il brivido nel playout contro l’Ugento. Massimo Tanzillo, a cui sono state affidate le chiavi del mercato, ha scelto Luigi Pezzella per la panchina. Per il quarantaquattrenne tecnico ex Nola si tratta di un ritorno in Puglia: nella stagione 2020-2021, infatti, ha guidato il Team Altamura in Serie D. Una parentesi, durata appena 17 partite, con l’esonero arrivato a dicembre dopo l’1-2 del “D’Angelo” nel derby contro il Fasano.

Sugli obiettivi, invece, pochi dubbi: nessun volo pindarico come all’alba della scorsa stagione, quando lo stesso Rotice alzò l’asticella delle ambizioni costruendo una squadra che – almeno nelle intenzioni – avrebbe dovuto raggiungere i playoff.  Bisognerà necessariamente badare alla sostanza, con il Manfredonia che punta la bussola verso una salvezza tranquilla senza passare dai playout.