Sarà una Pasqua all’insegna della convivialità domestica quella del 2026 in Puglia. Secondo Coldiretti Puglia, sette cittadini su dieci sceglieranno di festeggiare tra le mura di casa, con una spesa media di circa 92 euro a famiglia, in lieve calo rispetto allo scorso anno. A tavola, mediamente, si riuniranno sei persone, a conferma di una ricorrenza ancora profondamente legata alla dimensione familiare.
Non manca comunque chi opta per il pranzo fuori casa, tra ristoranti e agriturismi, mentre altri guardano al picnic all’aria aperta, condizioni meteo permettendo. Resta anche una quota di indecisi, pronta a scegliere all’ultimo momento.
La preparazione del pranzo richiede in media circa due ore ai fornelli: oltre la metà dei pugliesi si mantiene tra una e tre ore, ma c’è anche chi dedica molto più tempo alla cucina, fino a cinque o addirittura otto ore. Segno che, per molti, il pranzo pasquale resta un vero e proprio rito, mentre una minoranza preferisce soluzioni più rapide, tra piatti pronti e asporto.
A dominare la tavola sono le ricette della tradizione. Le uova restano protagoniste della settimana pasquale, mentre l’agnello si conferma simbolo centrale, presente in quasi la metà delle tavole tra case, ristoranti e agriturismi. Un alimento che rappresenta anche un sostegno concreto ai pastori locali, messi in difficoltà dall’aumento dei costi e dalla siccità.
Il viaggio nei sapori attraversa i piatti identitari del territorio: dal cutturiddu delle Murge, a base di agnello ed erbe spontanee, al benedetto con capocollo di Martina Franca, agrumi, ricotta, asparagi, taralli e uova sode. Non mancano specialità come l’incrapiata, con fave e cicorie arricchite da pane casereccio, cipolle rosse o peperoni fritti.
Accanto alla carne, resiste forte anche la tradizione di mare: baccalà fritto, primi con asparagi e gamberetti e le classiche fritture di paranza, seppie e gamberi completano una tavola ricca e variegata.
Il risultato è una Pasqua più sobria ma autentica: si spende meno, si riducono gli sprechi e si riscopre il valore dello stare insieme, senza eccessi.