BARLETTA – «Il sindaco Cannito ha affermato che i sindacati si sarebbero opposti ad un progetto di rilevazione degli incidenti stradali notturni nella BAT, ma mente sapendo di mentire». Così CGIL, CISL, UIL e CSA della sesta provincia pugliese sulle parole del primo cittadino di Barletta nell’ultimo consiglio comunale, durante la discussione relativa alla richiesta di interventi e azioni urgenti per la tutela delle generazioni più giovani.
Le organizzazioni sindacali provinciali, in un comunicato congiunto, sottolineano come non sia stato espresso nessun diniego. Al contrario, i sindacati avrebbero dato la massima disponibilità a partecipare alle attività di confronto e contrattazione, evidenziando però le criticità legate alla sicurezza degli agenti incaricati, chiamati ad operare al di fuori del proprio territorio. Inoltre, l’ok delle organizzazioni sindacali sarebbe arrivato nonostante il mancato coinvolgimento nelle riunioni di luglio, quando in Prefettura si è tenuto un confronto con forze dell’ordine e comandanti della Polizia Locale. Il progetto della rilevazione degli incidenti sarebbe stato finanziato con 35mila euro di fondi ministeriali tramite la Provincia BAT, previo tavolo di confronto in ogni comune per avviare la contrattazione e programmare gli interventi, iter avviato finora soltanto dai tre co-capoluoghi.
Nel confronto con Cannito, i sindacati specificano: «Abbiamo ribadito che non vi è alcuna contrarietà alla realizzazione del progetto, ma quando abbiamo proposto un presidio fisso di vigilanza presso i Servizi Sociali per prevenire episodi pericolosi, il sindaco ha dichiarato che la sicurezza dei lavori non rientra nelle sue priorità». Queste le parole nel comunicato congiunto delle organizzazioni sindacali, che chiedono al primo cittadino di Barletta di concentrarsi sulla sicurezza e riprendere in mano i progetti sospesi.