Lo spettacolo all’alba tra Campania e Puglia: fenomeno suggestivo ma innocuo


Non un meteorite né un evento misterioso, ma il rientro di un oggetto artificiale. La scia luminosa avvistata poco prima dell’alba nei cieli di Campania e Puglia è stata causata dalla disintegrazione nell’atmosfera di un razzo satellitare.

A chiarirlo sono le analisi dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte, che ha esaminato le immagini registrate dalle proprie strumentazioni. Il vettore, utilizzato in passato per il trasporto di satelliti nello spazio, si è incendiato a contatto con l’atmosfera terrestre, frammentandosi e generando una lunga scia luminosa visibile a grande distanza.

Un fenomeno spettacolare, ma non raro

L’evento, che ha rapidamente fatto il giro dei social grazie a foto e video condivisi da numerosi testimoni, ha inizialmente alimentato ipotesi diverse, tra cui quella di un asteroide o di un satellite esploso. Tuttavia, l’analisi delle immagini e dei dati raccolti ha indirizzato gli esperti verso la spiegazione del rientro di detriti spaziali.

Determinante, in questo senso, è stato il contributo delle telecamere “All Sky”, che monitorano il cielo 24 ore su 24 e consentono di ricostruire con precisione la natura di fenomeni simili.

Esperti: “Effetti scenografici ma innocui”

Secondo gli studiosi, si tratta di un fenomeno tanto spettacolare quanto relativamente frequente. Quando questi oggetti rientrano nell’atmosfera, l’attrito con l’aria genera temperature elevatissime che provocano la frammentazione e la vaporizzazione del materiale.

Proprio questo processo produce le scie luminose osservate, spesso simili a bolidi. Tuttavia, i frammenti che riescono eventualmente a raggiungere il suolo sono di dimensioni molto ridotte e non rappresentano un pericolo per la popolazione.

Il fenomeno rientra nella normale dinamica della cosiddetta “spazzatura spaziale”: migliaia di oggetti artificiali non più operativi orbitano attorno alla Terra e, con il tempo, rientrano nell’atmosfera, dando origine a eventi come quello osservato all’alba.