Vincere quante più partite possibili e sperare in qualche passo falso della concorrenza. Poche alternative da qui fino al termine della stagione regolare per il Barletta, che non ha un grosso ventaglio di soluzioni per colmare il vuoto dalla vetta. Oltre alla Paganese, sempre al primo posto a quota 43 punti, i biancorossi dovranno fare i conti anche con un Fasano in risalita dopo un periodo di appannamento. Gli uomini di Padalino hanno accumulato tre lunghezze di svantaggio dai campani, a fronte dei 36 punti racimolati dal Barletta che ha imboccato la strada della continuità grazie alle vittorie su Sarnese e Francavilla.
Pesano come non mai, però, i pareggi a reti bianche inanellati tra fine dicembre e inizio gennaio con Nardò, Virtus Francavilla e Fidelis Andria: un trittico che, di fatto, ha messo la parola fine all’esperienza di Pizzulli sulla panchina biancorossa, con la società che ha poi affidato la squadra a Paci. L’impatto del tecnico ex Teramo è stato positivo, anche se alcune criticità emerse in precedenza restano evidenti e il Barletta, per recuperare terreno, dovrà necessariamente tradurre in gol la mole di gioco prodotta.