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Poco meno di 10 chilometri a separare le città in linea d’aria e la possibilità di vedere due derby a distanza di pochi giorni. L’asse Andria-Barletta è già caldo, con mister Scaringella su sponda Fidelis che si prepara ai primi crash test della stagione. Partiamo dalle certezze, con il derby della BAT in programma alla seconda giornata nella cornice del “Puttilli” domenica 14 settembre. Un banco di prova importante per misurare le ambizioni di entrambe le squadre. Il calendario, però, potrebbe regalare un prologo inatteso. Un’eventuale vittoria dei biancorossi sul Ferrandina nel turno preliminare di Coppa Italia di Serie D, spalancherebbe le porte del “Degli Ulivi” agli uomini di mister Pizzulli per un derby agli sgoccioli d’agosto che promette scintille.

Il calendario della Fidelis Andria, in ogni caso, è tutt’altro che agevole: tre derby tutti in salsa pugliese nelle prime cinque giornate, con Martina al “Tursi” e Gravina tra le mura amiche a chiudere settembre dopo gli ostacoli Ferrandina, Barletta e Paganese. Anche ottobre si preannuncia un mese ad alta tensione, soprattutto nello scorcio finale, quando Cipolletta e compagni affronteranno Fasano in trasferta e Nardò al “Degli Ulivi”. Servirà, dunque, una squadra pronta a partire con determinazione per non spegnere l’entusiasmo ritrovato con l’arrivo del presidente Luca Vallarella.

Del resto, l’estate a tappe della Fidelis Andria ha restituito nuova linfa a un ambiente segnato dalle difficoltà dell’era Di Benedetto. Il peggio, però, è ormai alle spalle, con Califano che ha saputo cogliere ogni opportunità sul mercato per costruire una squadra comunque ambiziosa. Da Marquez, in doppia cifra nella scorsa stagione alla Nocerina, passando per i cavalli di ritorno come Allegrini e Taurino. Fari puntati anche su Leveque, Ronchi e Trombino, all’esordio assoluto nel girone H. La Fidelis Andria non ha nessuna intenzione di fare da sparring partner.