Doveva essere la partita della svolta. Perché la vittoria sulla Real Normanna aveva restituito una buona dose di autostima alla Fidelis Andria dopo i passi falsi con Paganese, Martina e Gravina. La gara di Nola, invece, ha costretto la squadra a fare i conti con il passato. Il gol di Marquez nella ripresa ha illuso i biancazzurri, che proprio a ridosso della bandiera a scacchi hanno subito la rimonta dei campani con Berardocco ed Estrella.

Non proprio il miglior biglietto da visita per mister Pasquale Catalano, arrivato ad Andria per invertire la rotta dopo l’esonero di Giuseppe Scaringella. Lo score del tecnico barese certifica le difficoltà di una Fidelis che non sta di certo brillando nell’ultimo periodo, visti i tre punti racimolati. Il distacco dalla zona playout resta l’unico appiglio a cui aggrapparsi, con quattro lunghezze di vantaggio che, al momento, tengono i biancazzurri fuori dalle sabbie mobili della classifica.

Guai, però, ad abbassare l’asticella dell’attenzione. Nel prossimo turno la Fidelis Andria attende il Fasano. Gli uomini di mister Padalino non stanno attraversando un buon momento e le sconfitte contro Nardò e Virtus Francavilla hanno un po’ incrinato le certezze di Corvino e compagni. Al “Degli Ulivi”, dunque, servirà una prova convincente per evitare ulteriori complicazioni.