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Foto: Felice Losacco, ufficio stampa Gravina

Un pareggio, forse, avrebbe accontentato tutti. Perché al netto di un primo tempo giocato sotto ritmo e chiuso in svantaggio, il Gravina visto in casa contro il Fasano ha lanciato qualche segnale in più rispetto all’esordio di Nola. Nella ripresa, infatti, la reazione dei murgiani è stata veemente: non solo il primo timbro stagionale di Domenico Santoro, che ha riportato il risultato in equilibrio, ma soprattutto le due occasioni sciupate da Gnago. La rete di Pinto nei minuti finali, poi, ha gelato il “Vicino”, condannando il Gravina al secondo passo falso consecutivo. Mister Nicola Ragno cerca comunque di guardare il bicchiere mezzo pieno.

Gravina che ha bisogno di trovare gli equilibri giusti, soprattutto in difesa: i cinque gol subiti in 180 minuti tra Nola e Fasano sono la cartina tornasole del momento dei murgiani. Chiudere a doppia mandata la porta difesa da Colzani, però, non l’unico obiettivo: Ragno, infatti, punta anche su un altro aspetto altrettanto fondamentale.