La vertenza Natuzzi è stata al centro di un’audizione nelle aule del Consiglio Regionale della Puglia, nel corso della convocazione congiunta della I Commissione (Bilancio) e della IV Commissione (Industria).
All’incontro hanno partecipato le rappresentanze sindacali, l’assessore al Lavoro e Sviluppo Economico, Eugenio Di Sciascio, il presidente del Comitato per il monitoraggio del sistema produttivo, Leo Caroli, e i sindaci dei Comuni interessati dagli stabilimenti.
Le organizzazioni sindacali Fillea CGIL Puglia, Filca CISL e Feneal UIL hanno ringraziato il presidente Ubaldo Pagano per l’opportunità di aggiornare i consiglieri regionali sullo stato della vertenza attualmente in discussione anche in sede ministeriale.
Al centro del confronto la permanenza nel territorio del perimetro industriale dell’azienda. Secondo i sindacati, Natuzzi rappresenta un’industria strategica nazionale per il settore del mobile imbottito e per la produzione del Made In Italy, motivo per cui viene ribadita la necessità di difendere la manifattura italiana e mantenere attivi tutti gli stabilimenti.
Nel corso dell’audizione è stato sottolineato che eventuali forme di sostegno pubblico dovrebbero essere finalizzate alla tutela dei posti di lavoro e al miglioramento delle condizioni di lavoratrici e lavoratori, dopo anni di sacrifici affrontati nel settore.
Tutti i livelli istituzionali presenti hanno riconosciuto l’importanza di raggiungere una soluzione positiva e condivisa della vertenza. Le organizzazioni sindacali hanno ribadito l’impegno a mantenere i livelli occupazionali e ad aumentare i volumi produttivi in Italia.
Nei prossimi giorni il confronto proseguirà tra azienda e istituzioni presso il Ministero delle Imprese e del Made In Italy, con l’obiettivo di arrivare a un accordo che tenga conto delle indicazioni espresse dai lavoratori nelle assemblee svolte nelle ultime settimane negli stabilimenti.