BARLETTA – Due provvedimenti approvati con numeri appena sufficienti e una spaccatura interna all’opposizione. Si chiude così l’ultimo consiglio comunale di Barletta, durante il quale, oltre ai temi legati alla sicurezza e alla strettissima attualità dell’ordine pubblico cittadino, si è dato ampio spazio all’urbanistica del territorio. La maggioranza del sindaco Cosimo Cannito ha raggiunto i fatidici 17 voti, non uno di più, per superare lo scoglio delle zone B5 del Piano Regolatore Generale risalente agli anni ’70 e ancora in vigore. Il provvedimento approvato interessa i proprietari di immobili che insistono su aree sottoposte a vincolo di urbanizzazione. Con la rettifica interpretativa votata in assise consiliare, sarà possibile edificare superando proprio quel vincolo.
Sono 19, invece, i voti relativi al Piano Casa, tra cui compaiono, a sorpresa, anche quelli di Massimo e Adelaide Spinazzola. I due esponenti del PD cittadino hanno optato per un voto autonomo e contrario agli indirizzi di partito, nonostante il parere negativo fosse già stato analizzato e concordato nelle riunioni di fine giugno, chiedendo ulteriori chiarimenti alla Giunta e alla maggioranza. La votazione opposta alle premesse iniziali ha di fatto aperto la spaccatura interna al Partito Democratico di Barletta, che ha fornito al centrodestra l’assist per implementare l’approvazione del Piano Casa.
Provvedimento che avrebbe ugualmente ottenuto l’ok in consiglio comunale, stando ai numeri emersi, ma che di fatto allarga l’attenzione su due fronti: da un lato la maggioranza che non riesce a schiodarsi dal quorum dei 17, dall’altro adesso le due posizioni interne al gruppo principale di opposizione, tra reazioni e conseguenze attese nei prossimi giorni.