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Mercatone Uno, Cigs per i dipendenti fino al 31 dicembre

I sindacati auspicavano dunque il calcolo della Cigs sulla base dei contratti del 2018. Ma per i tecnici del Ministero tale soluzione sarebbe stata “impraticabile”. “Purtroppo c’è stato un accordo già firmato con la Shernon che non ha permesso dal punto di vista giuridico di fare qualcosa di diverso- ha chiarito il vice capo di gabinetto del Mise- Non dipende dal Ministero. Per legge è così”. 

Ai 1800 dipendenti di Mercatone Uno, che da un giorno all’altro si sono ritrovati senza posto di lavoro, è stato garantito l’accesso alla cassa integrazione straordinaria per il periodo che va dal 24 maggio (giorno del dichiarato fallimento della Shernon Holding) fino al prossimo 31 dicembre. L’indennità verrà però calcolata sugli ultimi contratti degli operai. È l’accordo che è stato raggiunto nel corso dell’incontro istituzionale che è stato celebrato a Roma, al Ministero dello Sviluppo Economico.

Si sono così radunati attorno allo stesso tavolo,  i tre nuovi commissari di Mercatone Uno, i rappresentanti delle Regioni coinvolte, quelli del Mise e i sindacati. Giungendo all’intesa dopo quasi nove ore di confronto.

Il risultato finale, però, ha convinto unicamente il Ministero. I sindacati, infatti, si sono detti non pienamente soddisfatti in quanto avevano richiesto di calcolare la Cassa integrazione sulla base dei contratti del 2018 (ossia quelli precedenti all’accordo con Shernon Holding, in quanto gli attuali garantirebbero ai lavoratori cifre irrisorie).

“Siamo contrari alla modalità raggiunta – ha dichiarato la segretaria nazionale della Filcams Cgil, Sabina Bigazzi- ma in questo modo la procedura si riesce a concludere, altrimenti i lavoratori rischiavano di restare intrappolati nel fallimento Shernon e di non accedere proprio alla Cigs”.

Dello stesso avviso anche il segretario nazionale della Uiltucs, Giuseppe Zimmari: “La soluzione ci soddisfa in parte- ha affermato- Ma almeno il primo impegno sull’accesso alla cassa integrazione siamo riusciti a rispettarlo. Lasciamo ai lavoratori la possibilità di rivendicare i loro diritti chiedendo poi i danni”.

I sindacati auspicavano dunque il calcolo della Cigs sulla base dei contratti del 2018. Ma per i tecnici del Ministero tale soluzione sarebbe stata “impraticabile”. “Purtroppo c’è stato un accordo già firmato con la Shernon che non ha permesso dal punto di vista giuridico di fare qualcosa di diverso- ha chiarito il vice capo di gabinetto del Mise- Non dipende dal Ministero. Per legge è così”.

Intanto insieme alla cassa integrazione per i dipendenti è stata anche risolta  la questione relativa all’intervento del fondo di garanzia dell’Inps per il pagamento del Tfr in favore dei lavoratori di società in amministrazione straordinaria passati alle dipendenze di nuovi acquirenti. Allo stesso tempo è stato firmato un accordo per il rientro del Gruppo Mercatone Uno in procedura di amministrazione straordinaria.

 

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