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BRINDISI

Asl richiede commissariamento Rsa

Le Residenze sanitarie per anziani finiscono sotto la lente di ingrandimento delle procure pugliesi: sono oltre 800, infatti, i casi registrati in Puglia in RSA, RRSA e strutture per disabili che hanno portato ad aprire fascicoli, con tanto di deleghe ai Carabinieri del Nas.

Le Residenze sanitarie per anziani finiscono sotto la lente di ingrandimento delle procure pugliesi: sono oltre 800, infatti, i casi registrati in Puglia in RSA, RRSA e strutture per disabili che hanno portato ad aprire fascicoli, con tanto di deleghe ai Carabinieri del Nas.

Per questo si indaga a Bari ma anche a Trani, a Lecce e a Taranto e sono in fase di valutazione da parte dell’autorità giudiziaria le situazioni delle province di Foggia e Brindisi. Proprio in quest’ultima provincia la Asl ha chiesto al Dipartimento Salute della Regione Puglia il commissariamento della Residenza sociosanitaria assistenziale “Il Focolare” dove sono stati accertati oltre cento casi di Covid19 tra personale e anziani ospiti, quasi tutti asintomatici.

La necessità di personale ha portato alla necessità di chiedere il commissariamento: “In base alla nostra richiesta – ha spiegato il direttore generale Giuseppe Pasqualone – sarebbe il personale della Asl ad occuparsi dell’assistenza sanitaria e degli aspetti igienico – organizzativi, mentre al gestore restano mensa e pulizia”. “Dopo la situazione già allarmante dell’ospedale Perrino di Brindisi impone una verifica immediata sulla gestione dell’emergenza sanitaria nella provincia”, sferza il segretario regionale della Lega, Luigi d’Eramo con i parlamentari Marti, Tateo e Sasso. Denunciano, invece, le procedure burocratiche capogruppo in regione di Fratelli d’Italia, Ignazio Zullo.

“Invece che eseguire sistematicamente i tamponi, la procedura messa in atto incarica i gestori delle RSA di segnalare al Dipartimento di prevenzione casi sospetti che, nel frattempo, vengono isolati in struttura nel caso di ospiti o a casa nel caso di operatori socio-assistenziali”.

A questo punto il Dipartimento di prevenzione deve recepire la richiesta, chiedere di conoscere il numero complessivo di ospiti e operatori, chiedere alla Rsa di contattare un numero di telefono di ufficio più vicino per il ritiro dei tamponi. “Insomma – conclude il gruppo di Fratelli d’Italia-, un girone dell’inferno, dal quale è quasi impossibile uscire e nel frattempo la struttura è diventata un focolaio”

 

 

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