L'appello del Fiof: “Servono aiuti concreti” - TELEREGIONE
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L’appello del Fiof: “Servono aiuti concreti”

Una vera e propria ripresa delle attività, potrà essere programmata, nella migliore delle ipotesi, a primavera del 2021.

L’incertezza è totale anche e soprattutto ora che si è entrati nella cosiddetta fase 2 dell’emergenza coronavirus.

C’è il mondo dei fotografi, videomaker, grafici e foto laboratori a lanciare il grido d’allarme su una crisi economica che rischia di far sentire i suoi effetti sino al prossimo anno. In maniera ancor più pesante rispetto ad altre settori che stanno comunque provando a ripartire.

Perché, come spiega Ruggiero Dibenedetto, presidente nazionale del Fiof, tutto il settore della fotografia è strettamente collegato a quello del wedding (i matrimoni per intendersi) a sua volta obbligato a restare in stand by almeno sino al prossimo autunno.

Così, calendario alla mano, una vera e propria ripresa delle attività, potrà essere programmata, nella migliore delle ipotesi, a primavera del 2021. Una mazzata economica, spiega Dibendetto, che non potrà essere colmata solo dalla semplice attività di studio (quella delle fototessera, a volerla semplificare). Per questo il Fiof ha scritto al Governo centrale e a quello regionale per chiedere interventi concreti e mirati sul piano economico.

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