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Sarebbe stato Andrea d’Alessandro, 48enne pregiudicato canosino, ad aver gambizzato il 43enne Michele Labroca, davanti ad un circolo ricreativo nei pressi di piazza Umberto a Canosa lo scorso lunedì.

Il fermo nei confronti di D’Alessandro è arrivato al termine di una indagine lampo della Polizia di Stato che ha ricostruito l’esatta dinamica dei fatti, grazie alle telecamere di videosorveglianza installate in città e ad alcune testimonianze.

D’Alessandro, infatti, sarebbe arrivato in sella ad una bici elettrica nei pressi del circolo dove era solito intrattenersi Labroca e dopo una breve colluttazione gli avrebbe sparato prima all’altezza del petto con un colpo andato a vuoto, poi alla gamba.

Il colpo, sparato da una calibro 9, ha provocato a Labroca la frattura del femore. Dopo il ferimento D’Alessandro si rimette in sella alla bici e scappa, mentre la vittima si trascina sul marciapiede e di lì viene condotto da un amico prima al pronto soccorso di Canosa e poi, dai sanitari del 118, all’ospedale “Bonomo” di Andria, dov’è stato operato per due volte.

La Polizia ha braccato D’Alessandro e, nonostante i tentativi di fuga, lo ha bloccato e arrestato: il pregiudicato si nascondeva all’interno di un sottano, nelle vicinanze della sua abitazione. Ancora da chiarire il movente che ha portato il 48enne a sparare.

 

Di Redazione Teleregione

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