Ci sono anche i pugliesi Antonio Diodato, vincitore dell’ultimo festival di Sanremo, Emma Marrone, Alessandra Amoroso, Raf, Ermal Meta, Serena Brancale ed Erica Mou tra i tanti cantanti che sui loro profili Facebook, Instagram o Twitter, hanno scattato e postato un selfie tenendo in mano un cartello con su scritto: nome, cognome, professione e l’hashtag #iolavoroconlamusica. Una protesta silenziosa, ma che ha moltiplicato sui social oltre tremila post in appena 24 ore, per chiedere al Parlamento di prendere in esame gli emendamenti del settore musica nel decreto Rilancio “ad oggi ignorati” e perché la festa della musica, il 21 giugno, non diventi una Festa #senzamusica.
“Nessuno degli emendamenti al dl Rilancio che riguardano la Musica è stato segnalato per la discussione in Parlamento. Le istanze del nostro settore devono essere discusse e inserite per la conversione del Decreto.


Chiediamo a gran voce che d’ora in avanti il Governo tenga conto delle reali esigenze di un settore che produce Cultura, contribuisce all’economia del paese e conta centinaia di migliaia di lavoratori che hanno diritto alla stessa dignità degli altri”.

Nelle ultime settimane, secondo gli artisti, il Governo ha dimostrato in rare occasioni di prendere in considerazione il settore dello spettacolo, accogliendo alcune istanze avanzate e ponendo il dl Rilancio come soluzione per la ripartenza. Il settore culturale produce il 16% del PIL e si è visto durante questa emergenza restituire indietro poco più dell’1% delle risorse stanziate.