Incendia l’auto dell’ex moglie e picchia un uomo, arrestato - TELEREGIONE
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Incendia l’auto dell’ex moglie e picchia un uomo, arrestato

“Lo so che devo andare a finire in carcere. Ma voglio prendermi la soddisfazione di farlo fuori”. L’aveva detto alla Polizia e l’ha fatto il 40enne che è stato arrestato dai poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Bitonto

Lo so che devo andare a finire in carcere. Ma voglio prendermi la soddisfazione di farlo fuori”. L’aveva detto alla Polizia e l’ha fatto il 40enne che è stato arrestato dai poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Bitonto, guidato dal dirigente Vittorio Di Lalla.

L’uomo, un incensurato del luogo, due giorni fa ha picchiato brutalmente in strada dinanzi un’autofficina un 70enne aggredendolo di spalle e scambiandolo per il nuovo compagno della ex moglie. L’anziano è finito a terra, senza la facoltà di difendersi, ed ha subito – tra le tante lesioni – anche la frattura di un’orbita oculare per cui ha avuto 30 giorni di prognosi.

Il 40enne già dal 12 giugno scorso aveva ricevuto il divieto di avvicinamento alla 35enne ex moglie, per aver commesso nei suoi confronti maltrattamenti in famiglia ed atti persecutori per quasi un ventennio. La vittima, nei primi giorni di giugno, aveva finalmente deciso di querelare una volta per tutte l’ex marito, raccontando ai poliziotti anni di soprusi, vessazioni e violenze, nonché le diatribe insorte con l’uomo per la gestione dei figli dopo il divorzio.

Nell’ultimo periodo i rapporti erano diventati particolarmente tesi e l’uomo, quotidianamente mostrava atteggiamenti persecutori nei confronti della vittima. Si appostava a tutte le ore del giorno e della notte sotto la sua abitazione, impedendole un normale e sereno stile di vita e mal tollerando che la stessa avesse intrapreso una nuova relazione sentimentale.

A quel punto, la Procura della Repubblica, sollecitata dal Commissariato, ha ritenuto indispensabile chiedere al Gip a carico dell’indagato il divieto di avvicinamento, ad una distanza inferiore di 300 metri dai luoghi frequentati dalla donna, dai suoi congiunti o dalle persone ad essa legate da relazione affettiva. Questo divieto è stato più volte violato e il carnefice, ormai da giorni in stato delirante, anche in presenza degli agenti pervenuti a più riprese, avrebbe promesso che non l’avrebbe fatta passare liscia ai due. Così ha incendiato prima la macchina della ex moglie nella notte del 13 giugno e poi ha picchiato un 70enne, vittima inconsapevole il 16 giugno scorso. Per questo, la sua posizione è stata aggravata ed è stato trasferito in carcere.

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