“Festa sia”, la protesta delle bande ferme dopo il Covid - TELEREGIONE
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“Festa sia”, la protesta delle bande ferme dopo il Covid

Si tratta di bande musicali, basse bande, street band, sbandieratori, gruppi folkloristici, fuochisti e operatori delle luminarie che sono tornati a far sentire la propria “voce”

Si tratta di bande musicali, basse bande, street band, sbandieratori, gruppi folkloristici, fuochisti e operatori delle luminarie che sono tornati a far sentire la propria “voce”.

Con l’allentamento delle misure imposte dalla pandemia, molte categorie sono tornate in campo, tranne – appunto – questi professionisti attivi, soprattutto, durante il periodo delle feste patronali.

La scorsa domenica, cinquanta gruppi italiani, hanno partecipato contemporaneamente a distanza al flash mob “Festa sia”. A Bitonto la banda “Davide delle Cese” e il gruppo folkloristico “Re Pambanélle” hanno suonato all’interno dell’ex istituto “Maria Cristina”, protetti dal cancello d’ingresso per evitare assembramenti.

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