La pressione, quando cresci all’Olimpia Milano, non è mai un ostacolo. Al contrario, diventa quasi un esercizio quotidiano. Samuele Miccoli lo ha scoperto in fretta, lasciandosi alle spalle per la terza volta i grattacieli di CityLife senza guardare troppo la classifica di una squadra come la Crifo Wines Ruvo a cui serve un miracolo sportivo per centrare la salvezza in A2. Oltre i freddi numeri, con 17 punti a referto contro la Libertas Livorno, il classe 2006 ha giocato con quella sana follia di chi non ha nulla da perdere.
L’episodio che cambia le carte in tavola arriva agli sgoccioli del secondo quarto, quando sul fronte opposto la mano di Fabio Valentini è calda. Samuele Miccoli, però, risponde colpo su colpo e nega a Livorno la possibilità di scappare all’intervallo lungo. Al rientro sul parquet, Ruvo domina la scena e, grazie a un parziale di 26-17 nel terzo periodo, indirizza definitivamente la gara, portando a casa una vittoria pesante nella corsa salvezza.
Nessuno avrebbe mai immaginato che un ragazzo prossimo ai 20 anni, chiamato a sostituire Tommaso Laquintana, potesse essere determinante in un momento così delicato della stagione. Perché tutto succede per una ragione precisa e quando un’icona del basket italiano come Ettore Messina ti getta nella mischia, vuol dire che qualcosa di speciale ce l’hai davvero. Ruvo, dunque, spera di aver trovato il suo uomo della provvidenza, anche se la società è al lavoro per consegnare a coach Stefano Rajola qualche soluzione offensiva in più. Con Aanen Moody fuori dal progetto, c’è già l’ex Nardò Russ Smith in rampa di lancio.