Più che la delusione, della storica serata di domenica 17 maggio resteranno i colori di un pubblico pazzesco, l’entusiasmo di una comunità intera e l’orgoglio di aver preso parte al tavolo dei grandi di questa Serie C da matricola terribile.
Al Casarano non riesce l’ennesima impresa di questa post-season da sogno, in un “Capozza” stracolmo, nella gara d’andata dei quarti di finale playoff, il Brescia si impone con uno 0-3 troppo severo che sa di sentenza in chiave qualificazione. Sfortuna, ingenuità difensive e porta stregata, per Vito Di Bari nulla da dire ai suoi ragazzi.
Al “Rigamonti”, mercoledì 20, servirà vincere con quattro gol di scarto (il Brescia è testa di serie), un’impresa che sfiorerebbe i limiti dell’impossibile. Resta comunque da affrontare una trasferta di lusso, storica per un Casarano alla prima esperienza tra i professionisti dopo 27 anni di assenza. La trasferta sul campo del Brescia, che negli ultimi 40 anni ha visto soltanto campionati di Serie A e Serie B, rappresenterà con moltissima probabilità il capolinea di una stagione memorabile, complicata ma svoltata in maniera straordinaria nella parte finale, quella più importante.
