Il primo Foggia vestito di rossonero è stato intraprendente e creativo, con buone risposte sul piano del gioco, ma incapace di tramutare in gol le tante occasioni avute a disposizione. Petito e compagni mancano nella concretezza e nella lucidità negli ultimi metri, al punto da rimanere a secco di reti da 3 match di fila (oltre 350’ considerando l’ultimo sigillo di Luciani in avvio di gara con la Salernitana). Al netto del preoccupante dato offensivo, col Savoia la squadra rossonera avrebbe meritato i 3 punti, come evidenziato dal tecnico Gaetano Auteri.
Dal gol annullato per fuorigioco alle chance capitate ai vari Petito, Luciani, Tourè e Panico: il Foggia, tornato comunque sia a muovere la classifica, crea ma non sfonda, contro un avversario che tuttavia non resta a guardare. Auteri vede il bicchiere mezzo pieno, e sottolinea i miglioramenti dei suoi rispetto alle ultime due uscite: “Sul piano dell’intensità e della pericolosità, ma anche sul piano della compattezza troviamo una quadra dietro nell’essere più risoluti e immediati. Questo gruppo sta crescendo partita dopo partita, al momento siamo un po’ attardati rispetto al potenziale della squadra. Abbiamo bisogno anche di lavorare tutti insieme”.