Il taglio di quattro assessorati rispetto ai nove attuali, la riduzione dell’indennità mensile del Sindaco, Nicola Giorgino e del Presidente del Consiglio comunale, Marcello Fisfola.

È quanto richiesto all’unisono dai rappresentanti dei partiti e dei movimenti di centrodestra di Andria (Forza Italia con Laura Di Pilato; la Lega con Antonio Campana; Noi con l’Italia con l’on. Benedetto Fucci; e Idea con Egidio Fasanella).   Una dura presa di posizione interna alla maggioranza, dunque.  Dopo l’approvazione della delibera del pre-dissesto finanziario, nel corso del consiglio comunale del 29 agosto scorso, sono stati gli stessi rappresentanti della maggioranza cittadina a scendere in campo, chiedendo un deciso cambio di rotta, con azioni forti atte a risanare i conti del Comune.

All’indomani del Consiglio comunale, è stato lo stesso Sindaco di Andria, Nicola Giorgino a difendere la propria posizione e ad escludere una propria responsabilità politica. “Quando sono subentrato – ha dichiarato il primo cittadino -c’erano in cassa poco più di 40 mila euro”.

Di Redazione Teleregione

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