Volano gli stracci tra Forza Italia e il sindaco di Andria, Nicola Giorgino. Con un escalation di dichiarazioni che rendono ancor più nette le distanze tra uno dei partiti di maggioranza e il primo cittadino. Sullo sfondo c’è sempre il pre dissesto finanziario del Comune e la delibera approvata lo scorso 29 agosto dal consiglio comunale. L’ultimo episodio che ha infiammato lo scontro tutto interno al centro destra è strettamente legato a quel provvedimento: il sindaco Giorgino, nella tarda mattinata di giovedì, ha rimosso il dirigente del settore finanziario, Cinzia Fornelli (la stessa che aveva firmato la relazione con la quale di certificava il disequilibrio dei conti comunali per undici milioni di euro) e quello del settore attività produttive e urbanistica, Felice Piscitelli. Decisione criticata dal consigliere comunale di Forza Italia, Nino Marmo che ha prospettato anche la possibilità di convocare una urgente riunione di maggioranza.

La replica di Giorgino non si è fatta attendere e, come sempre, è arrivata attraverso la pagina facebook: “Le risoluzioni contrattuali – spiega il primo cittadino – riguardano gli unici due dirigenti con contratto a tempo determinato”. Con l’accesso al fondo di rotazione e dovendo approntare il piano di rientro, bisogna provvedere a tagliare anche la spesa corrente e sarebbe questa l’unica spiegazione al provvedimento, aggiunge Giorgino. Che, però, attacca frontalmente Marmo, accusandolo di comizi retorici che hanno stufato la città. Parole che il coordinamento cittadino di Forza Italia ribattezza come deliri del sindaco.

Anche gli esponenti forzisti ritengono che la decisione di revocare i contratti con i due dirigenti sia frutto di un eccesso di zelo e al sindaco, che aveva sottolineato come solo lui ha la responsabilità di amministrare la città, il coordinamento di Forza Italia replicano con una stoccata: l’avv. Nicola Giorgino è il principale responsabile dello sfacelo amministrativo in cui ha condotto il Comune di Andria in questi anni”. E al sindaco, gli esponenti forzisti, rivolgono un invito perentorio: Il Piano di riequilibrio finanziario pluriennale deve portare la sua firma indelebile, con una chiara assunzione di responsabilità politica e amministrativa di fronte alla città di Andria per i prossimi anni, senza sotterfugi di sorta e giochi di prestigio, in modo del tutto trasparente.

Di Redazione Teleregione

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