Mi ka El…chi come Dio?

Un Monito, una domanda che interroga i cuori. Lui il Principe della milizia Celeste, guida alla vittoria gli angeli di luce contro satana e gli angeli ribelli. E’ a Ruvo di Puglia la statua dell’Arcangelo proveniente dal sacro monte del Gargano.

Una presenza di grazia per la cittadina pugliese che con giubilo ha accolto l’immagine dell’invitto capo supremo dell’esercito celeste.

Una visita che suona quasi quale risposta alla richiesta del santo Papa Francesco, ad invocare, per l’intero mese di ottobre Michele, così da accordarne la protezione dagli assalti del maligno.

Lui, presidio della fede e della verità cristiana, ci richiama ad un rapporto umile con Dio, ricorda la continua lotta tra il bene ed il male, ridesta l’amore verso il cielo.

Tanti i devoti riversi per strada ad accogliere la statua dell’Arcangelo Michele.

Una base di fiori ad ornare il Principe celeste, canti ed invocazioni ad accompagnarne l’ingresso, a Ruvo, nella chiesa che porta il suo nome.

Prima pero’, Padre Marco del Santuario di Monte Sant’Angelo, ha consegnato la spada del Santo, al parroco don Michele del Vecchio, quella stessa che nel 1997 venne donata dai devoti di Bitonto.

3 Giorni di grazia a Ruvo di Puglia, decima tappa dell’amato simulacro, dopo sarà la volta di Trani.

Di Redazione Teleregione

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