Una tariffa a pasto che varierà da 3,10 euro (per gli alunni rientranti nella fascia isee più bassa), a 5,90 per gli scolari compresi nella fascia “d”, ossia quella più alta. Agevolazioni di prezzo saranno previste poi, in famiglia, per altri figli fruitori del servizio.

È stato approvato, dalla Giunta comunale di Andria, il provvedimento che annovera il nuovo tariffario per la mensa scolastica dell’anno in corso, in partenza da dicembre o al massimo da gennaio del 2019.

Un aumento nelle tariffe, rispetto al passato, da rintracciare nella situazione delicata nella quale versa il Comune di Andria. La maggiorazione nei prezzi del servizio mensa è infatti frutto del pre-dissesto finanziario e della conseguente approvazione  del piano di riequilibrio.

Intanto, il 30 ottobre scorso, gli assessori comunali al Bilancio, Francesco Lullo e alla Pubblica Istruzione, Gianluca Grumo, hanno ricevuto, presso Palazzo di Città, una delegazione di insegnanti, docenti di sostegno, genitori. Con l’obiettivo di fare chiarezza e annunciare come il servizio mensa (che al momento non è ancora garantito nelle scuole), dovrebbe ripartire da dicembre o al massimo da gennaio del 2019. Grazie al ricorso alla procedura negoziata.

L’incontro ha così avuto il fine di tranquillizzare i genitori andriesi. Il  25 ottobre scorso,  infatti, 300 famiglie, erano scese in piazza, dando vita ad una manifestazione di protesta per denunciare i tanti disagi vissuti a causa dei tagli destinati ai servizi scolastici.

Di Redazione Teleregione

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