Chiarire le cause della morte e soprattutto comprendere se ci siano responsabilità da ricercarsi nell’operato dell’equipe medica del San Paolo di Bari

La locale Procura della Repubblica ha avviato un’indagine sul decesso di una neonata avvenuta la sera del 5 gennaio scorso.

La donna di 31 anni  gravida alla 41° settimana + 2 giorni è stata ricoverata il 5 gennaio all’ 01.29, con prodromi di travaglio di parto, ma secondo quanto si è appreso è stata sottoposta a taglio cesareo d’urgenza solo due giorni dopo il ricovero.

Come di prassi la donna è stata infatti sottoposta a monitoraggi cardiotocografici ma quei valori che fino a qualche tempo prima erano nella norma hanno evidenziato un’improvvisa decelerazione del battito cardiaco del feto facendo scattare l’intervento immediato da parte dei sanitari.

Dopo solo 7 minuti, erano le 11.39 la donna è stata portata in sala operatoria, che era già pronta per un altro intervento, e qui la partoriente,è stata sottoposta ad anestesia spinale e al taglio cesareo, ma quando è stato estratto, il feto era atonico e non vitale alle 12.03.

Inutili sono state le manovre di rianimazione della piccola.

Stando al rapporto dell’Asl dunque la piccola sarebbe nata morta.

A precisarlo il direttore generale della Asl, Antonio Sanguedolce, che in una nota ricostruisce i vari passaggi della vicenda sottolineando che “il caso è stato gestito in emergenza/urgenza da tutte le figure professionali necessarie in piena efficienza, assicurando la migliore e più tempestiva assistenza possibile alla partoriente e al nascituro e che con certezza non v’è carenza di personale sanitario nella UOC di Ginecologia e Ostetricia del San Paolo di Bari.

“Sul caso, conclude Sanguedolce, è stato disposto audit clinico”.

La famiglia della neonata morta, che ha sporto denuncia attende l’esito dell’autopsia conferita questa mattina dal pm inquirente, Ignazio Abbadessa, al medico legale, Biagio Solarino,per questo motivo è stato disposto il sequestro della placenta, del cordone ombelicale e di alcuni tamponi biologici.

Di Redazione Teleregione

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