I dipendenti delle imprese della vigilanza privata, sono pronti a scendere in piazza, il 1 febbraio a Milano e il giorno successivo a Napoli, per rivendicare maggiore sicurezza sul lavoro (dopo i numerosi episodi di assalti ai portavalori) e il giusto diritto e salario. E per protestare contro il mancato rinnovo del contratto nazionale. L’adesione  alle due giornate di sciopero da parte delle associazioni pugliesi è stata definita nel corso di un incontro organizzato a Bari, presso l’Hotel Parco dei Principi, alla presenza delle segreterie nazionali della Filcams Cgil e della Fisascat Cisl.

E sono stati proprio i sindacati ad aver proclamato le due manifestazioni di protesta, a carattere nazionale, raccogliendo lo stato di agitazione e le preoccupazioni dei lavoratori della vigilanza privata. Non sono stati infatti pochi,  in Puglia,  gli episodi di cronaca che hanno riguardato il settore, con i numerosi assalti ai portavalori registrati. L’ultimo in ordine di tempo si è verificato nel barese, sulla Statale 96 nelle vicinanze di Mellitto, lo scorso 2 gennaio, ai danni di un blindato che trasportava  denaro destinato alle pensioni, preso di mira dai banditi.

Per questo i sindacati hanno descritto come “inevitabile” la nuova mobilitazione dei lavoratori. Con l’intento di chiedere maggiore sicurezza e di pretendere il rinnovo del contratto nazionale, scaduto nel 2015 e atteso da oltre 70mila addetti del settore.

Intanto mercoledì 30 gennaio il Ministero dell’Interno ha convocato un incontro con le organizzazioni sindacali, incentrato proprio sul tema sicurezza e sulle problematiche vissute nel settore.

Di Redazione Teleregione

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